Giornata di esame congiunto con le principali sigle sindacali (CGIL, CISL e UIL) finalizzato alla richiesta di FIS (assegno ordinario ex art. 30, comma 1, D. Lgs. 148/2015) come previsto dall’art. 19 del DL 18/2020.

Sin dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto “Cura Italia”, alla luce dei primi commenti si era capito che la procedura finalizzata alla concessione, con soli 3 giorni per effettuare la consultazione sindacale dalla comunicazione preventiva, sarebbe stata mera formalità (quasi inutile), perché (si è pensato) difficilmente i sindacati potranno chiedere l’incontro congiunto, anche se con gli strumenti telematici esistenti (video conferenza con Skype, Zoom ecc..).

La stessa formulazione della norma (art. 19 cit.) ha destato perplessità per aver dapprima previsto ogni opportuna deroga rispetto alle procedure ordinarie, per poi confermare l’obbligo della consultazione dell’esame congiunto.

In realtà proprio la contraddittorietà della richiamata prescrizione di Legge (almeno apparente) in mancanza, ad oggi, di ulteriori indicazioni dagli Enti competenti (es.: INPS) cui è demandata la pubblicazione delle necessarie circolari operative, richiede il massimo sforzo per tentare di avviare e completare l’iter necessario nel modo più completo possibile.

Si ritiene, pertanto, che l’impegno delle OO.SS. nel richiedere ed effettuare – con modalità telematica – l’incontro congiunto nello stretto limite temporale previsto è da apprezzare se non altro per mettere al riparo le aziende da possibili vizi procedurali un domani rilevabili.

In altri termini presentare un’istanza completa anche di esame congiunto, rappresentativo di una analisi e di una condivisione della scelta, peraltro quasi forzata, di andare in FIS (o Cassa), è idoneo a facilitare il buon esito dell’intera procedura.